Chi ama il cioccolato sa perché questo lusso dolce resiste nonostante la crisi del cacao

Si avverte una certa tensione sul prezzo del cioccolato, che attraversa tutta la filiera: dalle piantagioni di cacao fino agli scaffali dei negozi. Negli ultimi tempi, i costi delle materie prime hanno raggiunto livelli che mancavano all’appello da anni, rendendo più complessa la gestione per produttori e distributori. Le difficoltà legate al raccolto in diversi Paesi produttori – soprattutto in Africa occidentale – si riflettono su tutta la catena di approvvigionamento. Eppure, stranamente, il prezzo finale per il consumatore non sembra aver avuto un’impennata netta… almeno per ora.

Il ruolo delle quotazioni del cacao nel mercato globale

Negli ultimi mesi del 2025 il prezzo del cacao è cresciuto in modo piuttosto marcato. Borse come quelle di New York e Londra segnalano quotazioni attorno agli 8.400 dollari per tonnellata: un valore che quasi raddoppia rispetto ai 4.400 dollari di inizio 2024. È un dato che riflette quanto sia complicato il mercato internazionale delle materie prime, fortemente influenzato da eventi politici e climatici che incidono sulle produzioni principali.

Chi ama il cioccolato sa perché questo lusso dolce resiste nonostante la crisi del cacao
Delizie al cioccolato cosparse di polvere di cacao, segno della filiera produttiva. Un lusso dolce a rischio rincari. – ristorantedagennaro.it

Condizioni meteorologiche avverse, turbolenze politiche nelle regioni di coltivazione e difficoltà logistiche a livello globale: tutto questo limita l’offerta disponibile. Insomma, un quadro che pesa non poco sui costi di partenza senza però farsi sentire immediatamente sulle tasche di chi compra. Gli addetti ai lavori ammettono che, per le aziende produttrici di dolciumi, questi aumenti rappresentano una sfida tutt’altro che trascurabile.

Non bisogna dimenticare però che l’aumento delle materie prime non si traduce automaticamente in un rincaro immediato del prezzo finale. I margini di guadagno sono stretti e, soprattutto, i consumatori si mostrano piuttosto sensibili a ogni variazione negli scaffali.

Strategie dell’industria per gestire i costi e mantenere i prezzi stabili

Nonostante il prezzo del cacao stia salendo, molte aziende si adoperano per evitare che l’effetto arrivi sul prezzo al pubblico. Puntano infatti su interventi di ottimizzazione, come un uso più efficiente dell’energia e modifiche nelle ricette, mirando a ridurre gli sprechi e rendere più snelli i processi produttivi. Ecco, questo serve a evitare aumenti pesanti, mantenendo la qualità del prodotto e la sua disponibilità.

A Milano o nel Nord Italia, chi consuma spesso non si immagina la pressione che grava dietro le quinte sui produttori. C’è chi lo considera un piccolo lusso quotidiano, ecco perché le aziende preferiscono evitare incrementi troppo evidenti. La domanda resta delicata, anche un piccolo rincaro può avere riscontri, e allora trasferire integralmente i costi maggiori – spesso – non è possibile.

Alcune imprese puntano su materie prime alternative o ampliano la scelta dei prodotti per ridurre la dipendenza dal cacao. Ma non solo. Spesso si investe pure nella gestione della logistica, per abbattere i costi di trasporto e magazzino: dettagli non da poco, che aiutano a tenere sotto controllo il prezzo finale – o almeno a limitare le variazioni.

Il mercato del cioccolato negli ultimi tempi dice molto: una filiera fragile, certo, ma con una bella capacità di adattamento. Trovare l’equilibrio tra costi alle stelle e aspettative degli acquirenti, a volte, sembra quasi un’arte.

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